Non c’è niente di più rilassante in primavera che una bella passeggiata all’aria aperta. Magari pedalando in bicicletta e, perché no, in compagnia del proprio bambino. E’ un’occasione per trascorrere qualche ora insieme approfittando delle belle giornate, uno spunto per tonificare i propri muscoli e un’opportunità per mostrare al piccolo panorami nuovi da una divertente visuale. Tuttavia, prima di partire, è bene assicurarsi che la gita in bicicletta sia davvero sicura. Gli accorgimenti non sono mai superflui quando si tratta del proprio piccolo e prestare attenzione alle norme che garantiscono la sua incolumità renderà la passeggiata ancor più serena e spensierata.
Le norme europee per la protezione dei bambini Finora la sicurezza dei piccoli era lasciata forse un po’ troppo all’improvvisazione dei genitori e alla loro maggiore o minore predisposizione al rischio. Attualmente invece a regolamentare le passeggiate in bicicletta a misura di bambino intervengono le norme europee EN 14344, entrate in vigore anche in Italia, che prevedono una serie di requisiti volti a proteggere i bambini trasportati su seggiolini per bicicletta. Ecco quindi le principali regole da seguire e qualche consiglio per rispettarle in modo appropriato.
Caschi ben allacciati Inderogabile l’utilizzo del casco. Che sia o meno prevista dai regolamenti che si succedono questa è la prima norma da ricordare quando ci si appresta a trasportare in bicicletta un bambino. Il casco deve essere comodo e stabile. Deve quindi poter calzare bene al piccolo, non deve essere troppo stretto ma neanche troppo lento. Una volta che il bambino ha indossato il casco occorre allacciare le cinghie e controllare che possa muovere la testa. Le cinghie devono essere ben strette. Spingendo la sommità del casco verso l’alto, questo non deve muoversi sopra la fronte del piccolo. Diversamente occorrerà stringere ancora un po’ le cinghie. E’ consigliabile acquistare sempre il caschetto presso negozi sportivi o specializzati per essere certi dell’omologazione del prodotto e di poter essere consigliati in modo opportuno.
Seggiolini a norma La scelta del seggiolino è di fondamentale importanza per assicurare al piccolo una passeggiata priva di pericoli. I seggiolini sono classificati dalle norme europee in conformità al peso del bambino trasportato e alla posizione della bicicletta su cui vengono montati. Le sigle identificative per i seggiolini posteriori sono: A15 per bambini che pesano da 9 a 15 kg A22 per bambini che pesano da 9 a 22 kg Il seggiolino anteriore tra il manubrio ed il ciclista è vietato nel caso di bambini con peso compreso tra i 9 ed i 22 kg mentre nel caso in cui il piccoli si trovi nella fascia tra i 9 ed i 15 kg la sigla identificativa è C15 Le norme prevedono inoltre che nel caso di seggiolino anteriore, questo non possa essere fissato al manubrio, ma soltanto alla parte rigida del telaio della bicicletta Esistono inoltre precise misure riguardanti in particolar modo i produttori che dovranno da ora in poi rispettare le dimensioni di seduta e schienale, così come le caratteristiche tecniche del seggiolino. Angoli, bordi e sporgenze devono essere costruiti in modo da evitare che diventino una minaccia. Non vi devono essere aperture tra i 5 e i 12mm in certe zone accessibili alle mani del bambino trasportato. I congegni di protezione delle gambe devono sottoposti ad accuratissimi controlli, prima di essere prodotti per evitare che diventino un ostacolo alla corsa delle ruote. I seggiolini devono inoltre aver superato in sede di fabbricazione le prove ambientali di pioggia, caldo e freddo estremo. Quest’ultimo in alcuni casi può infatti rendere estremamente fragile il seggiolino e i suoi componenti. Anche la forza della velocità e il peso del bambino stesso sono fattori di rischio per la solidità delle cinghie che fissano il piccolo nel seggiolino che quindi non devono poter essere sganciate dal bambino e devono garantire tenuta in caso di impatto. Tutte le parti metalliche devono essere protette da agenti chimici e dalla corrosione, causa di cedimenti strutturali. Forse poco considerato invece dalle attuali norme il rischio di collisione. A differenza delle autovetture, infatti, non è contemplata la necessità di sottoporre i seggiolini per bicicletta ai “crash test” previsti per quelli per auto. Ma il pericolo è effettivo anche nel caso della bici, ecco perché è raccomandabile una guida prudente e l’acquisto di seggiolini omologati e, se possibile, prodotti tenendo in considerazione anche gli eventuali rischi di collisione.
Qualche consiglio A prescindere dalle norme tecniche di omologazione di seggiolini e caschi è bene ricordare anche le piccole regole che aiutano a prevenire possibili incidenti durante le passeggiate in bicicletta. Circolare “con” il traffico e non “contro” il traffico (mai andare in contromano ad esempio) Utilizzare sempre gli appropriati segnali manuali (ad es. per le svolte a destra e sinistra) Rispettare tutti i segnali stradali, fermandosi a tutti gli stop ed ai semafori rossi, guardare sempre a sinistra e a destra ad ogni incrocio Evitare di girare quando è scuro e, in caso, assicurarsi di avere le luci anteriori e posteriori funzionanti, i catarifrangenti sui pedali e sui raggi e preferibilmente anche su giacca o zaini Controllare sempre il buono stato del mezzo, delle parti meccaniche. Evitare ove possibile le strade trafficate. La passeggiata sarà più rilassante se non si dovrà lottare nel traffico incalzante. |